Questo sito utilizza cookie tecnici, propri e di terze parti, per analizzare l’andamento delle visite (in forma anonima e aggregata), per migliorare la navigazione e per collegarti ai tuoi canali social. Se vuoi approfondire l’utilizzo dei cookie in questo sito, clicca sul bottone informazioni. Cliccanndo su OK o continuando a navigare nel sito, acconsenti all’uso dei cookie in esso utilizzati.

Martedì, Novembre 20, 2018

bacheca

Questa bacheca è uno spazio che di volta in volta riempiremo di contenuti destinati ad ampliare ed integrare quello che non siamo riusciti a comunicare attraverso le altre pagine del sito, in particolare ciò che più ci sta a cuore, per condividerlo con quanti si sono avvicinati, attraverso il sito, a questo luogo davvero unico, grazie alla sua bellezza, alla sua storia e alla passione di chi vi è vissuto.

Ci piacerebbe che anche i nostri ospiti - ma anche i semplici visitatori - contribuissero ad arricchire questo spazio: se lo vorrete, potrete inviarci un vostro ricordo, un vostro suggerimento o delle vostre foto. Potete mandarcelo per email al nostro indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure collegandovi alla nostra pagina facebook: i vostri contributi saranno i benvenuti e saremo felici di pubblicarli in questa bacheca.

Il viaggio del giovane Antonio - 28

Stampa Email

Riassunto delle puntate precedenti: Antonio Pacinotti, accompagnato dal fratello Giacinto, intraprende un viaggio a Parigi, Londra e Bruxelles per documentarsi sui Servizi  Meteorologici di quei paesi, su incarico di Carlo Matteucci. A Parigi il direttore del servizio, il prof. Le Verrier, si rifiuta di riceverlo in quanto inviato dal Matteucci. Questi fa allora spedire una lettera dal Ministero della Marina che attesti che Pacinotti è stato incaricato dallo stesso Ministro. La lettera Ministeriale tarda ad arrivare, per cui Antonio e Giacinto, dopo aver visitato laboratori ed officine, decidono di partire per Londra. Giunto a Londra, Antonio Pacinotti prende contatti con la ditta Negretti & Zambra, produttrice di strumenti meteorologici e con Mr Babington, responsabile per la meteorologia dell'Osservatorio presso il Board of Trade di Londra. Da quest'ultimo Antonio riesce ad ottenere in forma scritta le informazioni che gli interessano. Conclusi gli adempimenti legati alla "missione meteorologica", l'11 agosto i fratelli Pacinotti lasciano Londra diretti a Bruxelles dove giungono il 12. Visitato l'Osservatorio di tale città, diretto dal sig. Quetelet, ripartono subito per Parigi, che raggiungono il 14 agosto. Grazie alla lettera ministeriale, giunta finalmente non senza qualche traversia, le porte dell'Osservatorio di Parigi si schiudono ed Antonio Pacinotti ha modo di documentarsi dettagliatamente sull'organizzazione del servizio meteorologico internazionale parigino e può assistere dal vivo alla formulazione dei "presagi" (le odierne previsioni meteorologiche). Compiuti gli ultimi adempimenti, il 25 agosto i due giovani sono a Ginevra, sulla via del ritorno. Ai primi di settembre Antonio è in Italia e, stabilitosi nella villa di Caloria, stila il rapporto sul viaggio e lo invia al prof. Matteucci assieme alla trascrizione delle Istruzioni e Norme per il Servizio: gli errori fatti dal copista e le modifiche introdotte da Pacinotti fanno infuriare Matteucci, che comunque incarica Pacinotti della ricezione delle casse degli strumenti, giunte da Londra al porto di Livorno. Pacinotti constata il buono stato esteriore delle casse, ma non essendo presente a Livorno alcun delegato della ditta Negretti, si rifiuta di firmare il verbale di accettazione.

In attesa che venga indicato un delegato della ditta Negretti & Zambra in Livorno per l’accettazione delle casse degli strumenti meteorologici, Antonio Pacinotti scrive al prof. G. B. Donati, direttore dell’Osservatorio Astronomico presso il Museo di Storia Naturale di Firenze, per ottenere attraverso di lui la concessione di una stanza del Museo da destinare alla sistemazione degli strumenti stessi.

Leggi tutto: Il viaggio del giovane Antonio - 28

Il viaggio del giovane Antonio - 27

Stampa Email

Riassunto delle puntate precedenti: Antonio Pacinotti, accompagnato dal fratello Giacinto, intraprende un viaggio a Parigi, Londra e Bruxelles per documentarsi suli Servizi  Meteorologici di quei paesi, su incarico di Carlo Matteucci. A Parigi il direttore del servizio, il prof. Le Verrier, si rifiuta di riceverlo in quanto inviato dal Matteucci. Questi fa allora spedire una lettera dal Ministero della Marina che attesti che Pacinotti è stato incaricato dallo stesso Ministro. La lettera Ministeriale tarda ad arrivare, per cui Antonio e Giacinto, dopo aver visitato laboratori ed officine, decidono di partire per Londra. Giunto a Londra, Antonio Pacinotti prende contatti con la ditta Negretti & Zambra, produttrice di strumenti meteorologici e con Mr Babington, responsabile per la meteorologia dell'Osservatorio presso il Board of Trade di Londra. Da quest'ultimo Antonio riesce ad ottenere in forma scritta le informazioni che gli interessano. Conclusi gli adempimenti legati alla "missione meteorologica", l'11 agosto i fratelli Pacinotti lasciano Londra diretti a Bruxelles dove giungono il 12. Visitato l'Osservatorio di tale città, diretto dal sig. Quetelet, ripartono subito per Parigi, che raggiungono il 14 agosto. Grazie alla lettera ministeriale, giunta finalmente non senza qualche traversia, le porte dell'Osservatorio di Parigi si schiudono ed Antonio Pacinotti ha modo di documentarsi dettagliatamente sull'organizzazione del servizio meteorologico internazionale parigino e può assistere dal vivo alla formulazione dei "presagi" (le odierne previsioni meteorologiche). Compiuti gli ultimi adempimenti, il 25 agosto i due giovani sono a Ginevra, sulla via del ritorno. Ai primi di settembre Antonio è in Italia e, stabilitosi nella villa di Caloria, stila il rapporto sul viaggio e lo invia al prof. Matteucci assieme alla trascrizione delle Istruzioni e Norme per il Servizio. Gli errori di trascrizione e le modifiche introdotte da Pacinotti fanno infuriare Matteucci.

Il 18 settembre il sen. Matteucci torna a scrivere ad Antonio Pacinotti per raccomandargli di recarsi a Livorno per ritirare le casse degli strumenti meteorologici spediti da Londra dalla ditta Negretti e Zambra: le casse, secondo il Matteucci, andranno spedite così come sono a Firenze, nella sede del Museo di Storia Naturale ed aperte solo una volta giunte a destinazione. A Pacinotti toccherà di sistemare gli strumenti in una stanza all’uopo destinata, da richiedere al prof Parlatore da parte del prof. Matteucci.

Leggi tutto: Il viaggio del giovane Antonio - 27

Il viaggio del giovane Antonio - 26

Stampa Email

Riassunto delle puntate precedenti: Antonio Pacinotti, accompagnato dal fratello Giacinto, intraprende un viaggio a Parigi, Londra e Bruxelles per documentarsi suli Servizi  Meteorologici di quei paesi, su incarico di Carlo Matteucci. A Parigi il direttore del servizio, il prof. Le Verrier, si rifiuta di riceverlo in quanto inviato dal Matteucci. Questi fa allora spedire una lettera dal Ministero della Marina che attesti che Pacinotti è stato incaricato dallo stesso Ministro. La lettera Ministeriale tarda ad arrivare, per cui Antonio e Giacinto, dopo aver visitato laboratori ed officine, decidono di partire per Londra. Giunto a Londra, Antonio Pacinotti prende contatti con la ditta Negretti & Zambra, produttrice di strumenti meteorologici e con Mr Babington, responsabile per la meteorologia dell'Osservatorio presso il Board of Trade di Londra. Da quest'ultimo Antonio riesce ad ottenere in forma scritta le informazioni che gli interessano. Conclusi gli adempimenti legati alla "missione meteorologica", l'11 agosto i fratelli Pacinotti lasciano Londra diretti a Bruxelles dove giungono il 12. Visitato l'Osservatorio di tale città, diretto dal sig. Quetelet, ripartono subito per Parigi, che raggiungono il 14 agosto. Grazie alla lettera ministeriale, giunta finalmente non senza qualche traversia, le porte dell'Osservatorio di Parigi si schiudono ed Antonio Pacinotti ha modo di documentarsi dettagliatamente sull'organizzazione del servizio meteorologico internazionale parigino e può assistere dal vivo alla formulazione dei "presagi" (le odierne previsioni meteorologiche). Compiuti gli ultimi adempimenti, il 25 agosto i due giovani sono a Ginevra, sulla via del ritorno. Ai primi di settembre Antonio è in Italia e, stabilitosi nella villa di Caloria, stila il rapporto sul viaggio e lo invia al prof. Matteucci.

Dopo aver scritto la lettera del 13 settembre 1865, pubblicata nella precedente puntata, Matteucci legge i documenti inviatigli da Pacinotti, ovvero il Rapporto sul viaggio e la trascrizione in bella calligrafia del manoscritto – di pugno dello stesso Matteucci - contenente le Istruzioni e Norme per il Servizio Meteorologico. La lettura della versione di queste ultime speditagli da Pacinotti lo manda su tutte le furie, per cui il giorno stesso scrive una lettera di fuoco al suo giovane collaboratore: troppi sono gli errori che vi ha trovato e troppe le modifiche introdotte da Pacinotti che Matteucci non condivide affatto.

Leggi tutto: Il viaggio del giovane Antonio - 26

Il viaggio del giovane Antonio - 25

Stampa Email

Riassunto delle puntate precedenti: Antonio Pacinotti, accompagnato dal fratello Giacinto, intraprende un viaggio a Parigi, Londra e Bruxelles per documentarsi suli Servizi  Meteorologici di quei paesi, su incarico di Carlo Matteucci. A Parigi il direttore del servizio, il prof. Le Verrier, si rifiuta di riceverlo in quanto inviato dal Matteucci. Questi fa allora spedire una lettera dal Ministero della Marina che attesti che Pacinotti è stato incaricato dallo stesso Ministro. La lettera Ministeriale tarda ad arrivare, per cui Antonio e Giacinto, dopo aver visitato laboratori ed officine, decidono di partire per Londra. Giunto a Londra, Antonio Pacinotti prende contatti con la ditta Negretti & Zambra, produttrice di strumenti meteorologici e con Mr Babington, responsabile per la meteorologia dell'Osservatorio presso il Board of Trade di Londra. Da quest'ultimo Antonio riesce ad ottenere in forma scritta le informazioni che gli interessano. Conclusi gli adempimenti legati alla "missione meteorologica", l'11 agosto i fratelli Pacinotti lasciano Londra diretti a Bruxelles dove giungono il 12. Visitato l'Osservatorio di tale città, diretto dal sig. Quetelet, ripartono subito per Parigi, che raggiungono il 14 agosto. Grazie alla lettera ministeriale, giunta finalmente non senza qualche traversia, le porte dell'Osservatorio di Parigi si schiudono ed Antonio Pacinotti ha modo di documentarsi dettagliatamente sull'organizzazione del servizio meteorologico internazionale parigino e può assistere dal vivo alla formulazione dei "presagi" (le odierne previsioni meteorologiche). Compiuti gli ultimi adempimenti, il 25 agosto i due giovani sono a Ginevra, sulla via del ritorno. Ai primi di settembre Antonio è in Italia e, stabilitosi nella villa di Caloria, stila il rapporto sul viaggio per il prof. Matteucci.

Appena ha terminato di scrivere il rapporto, Antonio Pacinotti lo spedisce al prof. Matteucci, il quale, a stretto giro di posta, risponde confermando di averlo ricevuto.

Leggi tutto: Il viaggio del giovane Antonio - 25

villa pacinotti

Un'oasi di tranquillità nella campagna toscana

tel:  +39 057343473

cell.: +39 3475840382

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

info e prenotazioni: contattaci

Benvenuti

Se siete qui, almeno virtualmente, siete mossi dalla curiosità di saperne di più su questa realtà …

Capita che chi viene a trovarci per la prima volta esclami “questo è un piccolo paradiso!”...

Leggi...

Social

Follow Us

 

 

sconto soci tci

sconto Biocard

10% di sconto presso di noi

ed in altre 580 attività bio come noi